GPI al via. A Lorient LBS stellare

4 aprile, 2018
GPI al via. A Lorient LBS stellare

Il lavoro paga sempre: mi pare possa essere questo l’assunto da dedurre dal risultato dell’Arci.

Quattro tra i primi cinque Serie classificati, si sono forgiati nei duri allenamenti invernali tenuti sotto la guida ferma di Riccardo Apolloni a Genova Aeroporto e l’unico che non rientra nel gruppo dei “Fab Four” è Pegaso della Marina Militare, sul quale Giovanna e Andrea non sono certo stati con le mani in mano .

Chiaro che in condizioni di vento leggero le carte si sarebbero potute rimescolare, ma in un’edizione dura come quella che abbiamo vissuto ha nettamente prevalso chi per più tempo ha indossato la cerata nei mesi freddi.

Mi pare si possa dire che il ricambio generazionale sia ormai in atto.

Ha vinto un senatore come Francesco Renella, sui Mini da millanta anni, ma al suo fianco c’era un Matteo Sericano classe 97!

Spulciando la classifica rifulge il secondo posto di un debuttante come Marco Buonanni ed un senatore come Ernesto Moresino ha avuto il suo bel daffare per arginare il finale impetuoso  di Bea, portato dei debuttanti Fabio Ronsivalle e Lorenzo Meroni.

Tra gli arrivati, (e solo tagliare la linea è stata un’impresa, tanto sono stati il freddo la pioggia ed il vento che hanno tempestato la regata), notiamo altri Ministi alle prime armi, come Campriani, Lugli, Mengucci, Nanni e  Raimondo sul TéSalt .

Finalmente un pò di aria fresca!

Il GPI riproporrà a grandi linee lo stesso canovaccio e dovrebbero essere una quindicina i partenti.

Tanti, pochi?

 

Valutiamo il bicchiere mezzo vuoto: ormai da Barcellona partono ben 4 regate, senza contare la Minimed di Marsiglia, non troppo lontana dalla base di Anna Corbella.

Onestamente, chi glielo farebbe fare di coprire tante miglia per correre in Italia?

Alla MiniGolfe c’erano solo due barche francesi ed ancora nessuna si è iscritta alla Mini Med, a testimonianza di una crisi di vocazioni ormai endemica.

Chiaro che, senza la massa critica dei cugini latini, è dura superare la soglia delle venti unità, come accadeva regolarmente solo fino a pochi anni fa.

Valutiamo il bicchiere mezzo pieno: i partenti, a parte il greco di 931, sono tutti italiani a significare che la forza d’urto del movimento è ormai stabile su numeri di tutto rispetto, se consideriamo che stiamo parlando di una regata di classe B, impegnativa e costosa.

Mi pare inoltre che gli armatori italiani, allineandosi alla visione del mondo velico dei transalpini, si stiano appassionando alla specialità che costituisce il Brand essenziale dei Mini: le regate en solo…

Abbiamo notizie sul fatto  che diversi armatori si siano concentrati sulle solitarie e concretizzeranno le loro fatiche alla 222, allungandosi in parecchi casi fino alla Mini Med.

Come dire che il numero delle barche in circolazione è ben superiore alla ventina. Tutto Ok quindi!

 

Anche se il GPI assorbirà tutte le nostre attenzioni nel corso dei prossimi giorni mi permetto di consigliarvi di lanciare anche un’occhio alle vicende della LBS, che partirà in concomitanza, con un parterre stellare.

Nei Proto assisteremo a duelli come da anni non se ne vedevano.

Il recordman del Verne, Gwenolè Gahinet, torna sull’800 di Erwan le Menè sul quale fece vedere i sorci verdi a Pedote per tutto il 2012-13.

Toni ditirambici, assumerà il duello tra 865, portato da Davy Beaudart, che lo condusse invitto fino alla sfortunata Transat del 2015 ed il nuovo Lombard 950 Ino Rope, portato dall’armatore Champion e… da Ian Lipinsky, il velista migliore per poterne valutare le prestazioni rispetto alla sua antica barca.

Il tutto avverrà sotto gli occhi del sornione Jorg Reichers, sempiterno ed ancora ben saldo su 934 e, tanto per gradire, del nuovo armatore dell’alleggerito 900, Raphael Lutard…
Spaziale!

Nicolas Luven

Ma non è tutto: sui Serie vedremo all’opera, su quello che per loro è un giretto ma per noi appassionati una prova tutta da seguire, diversi tenori da Vendeé e similari, tutti in quota P3.

Segnatevi 913 con Arnaud Boissieres, 915 con Nicolas Lunven e 944 con Alain Roura.

Com’è lontano l’Atlantico!

Buon divertimento.

Related Posts