Classemini

E’ l’8 ottobre 1977 quando ventiquattro barche a vela di 6.50 metri di lunghezza lasciano Penzance in Inghilterra e con un solo uomo a bordo fanno rotta verso Antigua via Ténérife per le isole Canarie.
Nasce quel giorno la Minitransat, regata oceanica per piccole imbarcazioni dalle grandi ambizioni.

Si tratta di una reale “avventura”, ricca di fascino e notevole spettacolarità, ma anche di temibili insidie, come molte edizioni hanno dimostrato e dove il nostro Roberto Varinelli ha purtroppo perso la vita.

Creata nel 1977 dall’inglese Bob Salmon, la Transat 6.50 è la risposta al gigantismo finanziario e ultra tecnologico delle regate transoceaniche.

Si racconta, ma forse è solo leggenda, che per la prima edizione della regata Bob Salmon abbia voluto sottoporre le barche ad un “curioso” test per valutarne la resistenza: una gru sollevava l’imbarcazione fino a quattro metri sul livello del mare, e quindi la lasciava cadere in acqua.
Se dopo il salto risultava indenne, poteva affrontare le onde dell’Atlantico…

Per oltre quindici anni i “mini” parlano quasi esclusivamente francese ma la volontà ed il coraggio di pochi marinai italiani tra i quali Andrea Romanelli, Ernesto Moresino e Ettore Dottori fa nascere e diffondere anche in Italia l’interesse per questo modo di vivere l’oceano.

Nel marzo 1994 viene costituita la Classe Mini 6.50 Italia e da allora la “minimania” si diffonde inarrestabile.
La Classe, gli skipper i progettisti, l’intero mondo Minitransat italiano cresce e guadagna riconoscimenti stima e fiducia. In pochi anni di duro lavoro i mini vengono prima accettati alle regate di altura nazionali, poi invitati ed oggi sono il raggruppamento di Classe più numeroso che sistematicamente partecipa alle principali regate lunghe nel Mediterraneo.
Il punto di arrivo per tutti gli Skipper di questa Classe e’ la Transat 650.
4500 miglia da percorrere in solitario, dal porto di La Rochelle sulla costa francese a San Salvador de Bahia, Brasile, passando per l’isola di Lanzarote.
Un’ottantina di Mini cercano il buco più favorevole per lasciarsi alle spalle l’aliseo di Nord Est ed agguantare i venti di Sud Est all’altro capo dell’Equatore.
Dall’edizione 2013 si tornera’ alle origini del percorso, partendo da Douarnenez che va a sostituire La Rochelle sulla costa francese per arrivare dopo uno scalo alle Canarie, a Point à Pitre nell’isola francese della Guadalupa.

Da trent’anni il Mini e’ la “Scuola d’Altura” per eccellenza.
Un vero e proprio laboratorio galleggiante dove si sperimentano innovative soluzioni tecnologiche a basso costo di realizzazione, che saranno poi in seguito trasferite e messe a frutto sui grandi Open Oceanici.
Una stazza semplice senza eccessivi vincoli, un contenuto costo di costruzione di uno scafo di 6.50 metri, che permette ad architetti e progettisti un ampio margine di manovra, fanno di questa barca un mezzo eccezionale sotto il profilo di prestazioni e sicurezza.