Che 2018 spumeggiante!

11 gennaio, 2018
Che 2018 spumeggiante!
WEVO 650 - Il nuovo Mini 650 Italiano costruito da CIMAboats

Secondo la redazione di Voiles et Voilieres non sussistono dubbi: Maxi il nuovo Serie di Raison che ricalca le forme Scow ci metterà un’attimo a raggiungere le 10 unità vendute e contrasterà il P3 già nel 2019.

Voci di banchina mi indicavano già in 5 le barche ordinate ma, a quanto pare, la situazione è ancor più rosea per il cantiere costruttore… e mi sa che assisteremo alla bella favola del progettista pelato che, 16 anni dopo il suo secondo posto su uno dei primi P2 ed a otto dalla vittoria su 747 si ripresenterà alla MiniTransat per prendere a sberle i nuovi mocciosi sulla sua nuova creatura.

Come non essere innamorati di una Classe che sa scrivere simili storie?
Il bello è che a cercare di contrastare il bel disegno appena tratteggiato ci proverà un’altro “gran vecchio” della classe: Etienne Bertrand.

Il papà, tra gli altri, di 719, 802 e di Sideral, ritenta la corsa che così bene gli riuscì nel 2014/15, quando, P3 già incombente, concepì, costruì e lanciò a tempo di record l’Ofcet, coi buoni risultati che ricordiamo.

Ora che è Maxi a dominare la scena, lui ci riprova con Vector 650, costruito in Polonia sui disegni del 934 di Reichers.

La scommessa è di quelle toste, ma come non provare simpatia per un progettista che ricordiamo debuttare sui Mini già alla Vannes-Azzorre del 1984? (tranquilli… lo so per averlo letto, dato che, almeno allora, NON correvo ancora sui mini!)

 

Ma noi, in tutto questo bailamme, facciamo il tifo per Wevo 650!!

Si perchè nel momento in cui i cugini stanno per fare la rivoluzione sfornando i due primi Serie con le prue tonde, anche in italia ne sta nascendo uno.

Magari sarà una mossa incosciente, con l’ombra dei fallimenti del Naus e del Twister ad aleggiare, ma dimostra un coraggio da leoni, tale da meritare la massima stima ed un sostegno sfrenato da parte di tutti noi appassionati.

Il disegno di Skyron è bello, frutto di una militanza nel mondo Mini che data ormai ben più di 10 anni.

Si tratterà di costruirlo bene ed in fretta e poi di affidarlo a delle mani capaci di farlo rifulgere in quante più regate possibili, ovunque.

Dai rumors pare che la politica del cantiere corra in questa direzione… ssssssst !

 

Ed allora i P3 non li vuole più nessuno?

Figurati! Pare che quelli dei mammasantissima che si sono divisi tutte le classifiche delle ultime due stagioni siano già stati tutti venduti.

Questo vuol dire che tra tre mesi esatti, allo scoccare della partenza della LBS… sapremo già tutto quello che succederà nel biennio 2018-19.

Conosciamo troppo bene i nostri polli per non sapere che i nuovi arrivati saranno motivatissimi, allenatissimi e che non perderanno una regata, dall’aprile 2018 al luglio 2019.

Forza Ambrogio, e speriamo che tu non sia solo nell’arengo, come lo sei stato in pratica  negli ultimi due anni!

I presupposti ci sarebbero, in quanto ad oggi, sono ben SEDICI gli Italiani che, nel corso degli ultimi mesi hanno scritto o pronunciato la frase “Io partirò alla MiniTransat 2019”!

Qualcuno non ha ancora la barca, qualche altro ce l’ha ma deve ancora cominciare ad inanellare le 1500 miglia richieste. Solo pochissimi hanno già il mezzo e qualche miglio sotto la chiglia… un foglio tutto da scrivere.

Speriamo che tutti, o quasi, accorrano all’imminente Assemblea della Classe Mini Italiana, per connotare meglio i loro progetti, farsi conoscere e raccogliere qualche buon consiglio.

Il calendario mi pare giochi a loro favore.
Dopo anni in cui l’unica regata francese organizzata in Med era la, scusate, ridicola, Mini Golfe di 100 miglia, ci pare che i cugini abbiano evidenziato l’intenzione di tornare agli antichi splendori.

Chi ha qualche capello bianco in testa ricorderà l’Odyssee d’Ulisses, che nei primi anni 2000 portava i Mini in Tunisia ed un anno si peritò di raggiungere addiritura Corfù!

Seguirono le indimenticate Marsiglia-Algeri-Marsiglia-Lisbona e la Tre Continenti che nel 2007 portò i concorrenti ad Alessandria d’Egitto, via Malta e Creta.

Queste maratone furono la palestra di una fortissima generazione di Ministi Italiani.

Caracci, Tosi, Del Zozzo, Apolloni, Vettorato, lo svizzero Andrea Rossi, Daniela Klein e mi scuso se scordo qualcuno si fecero le ossa in quei contesti impegnativi.

La Nuova MiniMed che parte da Marsiglia a fine maggio non è così lunga ma… presenta 500 miglia in solitario che, come tutti sappiamo, nei nostri mari volubili hanno un peso specifico tutto particolare.

Ci pare un test assolutamente probante per chi non se la sente, o non può, correre l’Azzorre 2018 ed ha in linea di mira la Transat 2019.

Posso fare l’arrogante, dall’alto della mia età e dei miei 23 anni di corse sui mini?

Non correrla evidenzierebbe un’evidente incomprensione e sottovalutazione di quello che una Transat può rappresentare, in termini di stress per lo skipper, la barca e gli apparati di bordo.

Testate ,brava gente ,testate!
Ed allora pare proprio che lo vedremo all’opera!

Ricordate 747 che vola con un vento di 10 nodi sui suoi strani e lunghissimi foil?

Finora la società proprietaria, Sea Air di Bertrand Castelnerac l’aveva configurato unicamente come barca sperimentale, non curandosi del fatto che per certi aspetti, in primis l’insufficiente raddrizzamento, il missile fosse fuori stazza.

Ora pare che abbia l’intenzione di adattarne i parametri alla Guida Mini e che lo metta in gioco nel calendario ufficiale.

Con lui in pista, il nuovo Finot a foil di Max Salle e 865 che, di sicuro, Lipinsky non avrà venduto ad un frillo, ne avremo da divertirci…

 

 

 

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