Boom di iscritti alle regate

15 febbraio, 2018
Boom di iscritti alle regate

Diamo il benvenuto ad Emanuele Grassi, Marina di Giulio e Luca Rosetti che hanno integrato il Consiglio della Classemini Italiana nella recente assemblea di Genova. Si affiancano a Davide Lusso, Francesco Renella e Matteo Rusticali per potenziare un team il cui dinamismo mi pare stia già dando buoni frutti già alle prime battute del 2018.
Pare che stia maturando la Genova-Marsiglia e sarebbe l’apoteosi dal punto di vista delle facilità nel totalizzare miglia con una logistica più che abbordabile.

Genova diventerebbe, con Barcellona, un polo d’eccellenza per i Mini nel Mediterraneo, dato che, appena dopo l’Arci  che ha luogo nella comunque vicina Livorno, da li si concatenerebbero GPI, 222 e la suddetta regata di trasferimento per i più volonterosi, disposti a disputare la MiniMed en solo.
In pratica un’armatore disposto a portare il cilicio da Marzo ai primi di Giugno si ritroverebbe a quel punto con quasi 1700 miglia sotto la chiglia, quante ne dovrebbero bastare per parare parzialmente i colpi degli scatenati atlantici, ai fini dell’iscrizione alla MT del 2019.

Perchè “scatenati”? Gli ultimi segnali convergono in tal senso.

Pensate che i 60 posti disponibili per la LBS sono andati esauriti in meno di 24 ore e pare che il centro di allenamento Lorient Grand Large abbia già 50 iscritti e che abbia aperto una lista di attesa… solo per allenarsi! Non dimentichiamo poi mai i che tutta questa muta convergerà a spallate e gomitate verso i 40-45 posti riservati ai Serie alla SAS e si porterà a casa 2400 sonanti miglia.
Per farla breve: italiani in procinto di varare un progetto 2019, non perdete un solo attimo, che la vita di chi deve stare in lista di attesa è assai grama!

Ma se tutti si allenano nei Centri che speranze può avere un Self Made Sailor?

Forse non tutto è perduto e la riprova è la parabola di Melchior Treillet, che tutto solo nella sua Marsiglia ha confezionato una campagna che ha portato il suo Nacira al diciannovesimo posto, primo dei Mediterranei.

Ah, meno male direte voi…..

Calma, per giungere a tanto Melchior dal Febbraio 2016 al Novembre 2017 ha totalizzato più di 10.000 miglia. Togliete le 4000 della Transat, ne rimangono altre 6000 che, se non sbaglio, testimoniano comunque una media di più di 80 alla settimana, che su di un Mini sono tanta roba, espresse con costanza per un tempo così lungo
Il marsigliese ha effettuato 1200 miglia di trasferimenti, di cui 900 en solo, ha compiuto parecchi allenamenti di 70-90 miglia, organizzati su boe e waypoint prestabiliti e, curiosamente, parla anche di 260 miglia in solitario corse in 26 tranche, evidentemente brevissime. Probabilmente il fatto di vivere sul mare gli permetteva di uscire in barca al posto di fare una corsetta o di andare in palestra.
Si può fare, quindi… ma il prezzo è comunque elevato.

Probabilmente nei Prototipi la vita sarà meno grama, anche se l’ipertrofia del settore dei Serie ha rimesso in movimento un mercato che negli anni scorsi era drasticamente in crisi. Accanto alle barche in costruzione (l’ultima che conosciamo è il nasone di Axel Trehin) si ridà vita a Proto vecchiotti e fiorente è il mercato di quelli di penultima generazione.

A questo proposito siamo fieri del fatto che uno dei colpi più interessanti sia stato messo a segno da un’italiano.
667, lo splendido Finot duplice vincitore delle Transat del 2009 e 2013 è stato acquistato dal Campione Italiano Serie 2017, Federico Cuciuc.
Il romano lo terrà in Atlantico, per metterlo a punto, allenarcisi e correre le classiche del calendario del Nord.

Forza Fede!

 

Addio Quentyn…

Ci pare di capire che il biondino sia ormai pienamente coinvolto nei progetti del 50 Tri di Lalou Rucayrol, il suo mentore e non lo vedremo più sui Mini.
Se così fosse perderemmo un talento enorme ed inespresso, tanto bravo, ma tanto sfortunato da essersi sempre cimentato su barche non alla sua altezza.

Sullo Zero nel 2015  disputò regate di testa anche contro i nuovi nasoni, allora apparsi come marziani, prima di arrendersi alla loro manifesta superiorità negli alisei e negli ultimi due anni si è imbarcato nell’epica impresa di far diventare una barca plausibile quel pletorico banco degli esperimenti di Arkema, di certo non pari alla sua classe.

Buona fortuna per la tua carriera!

 

 

Related Posts