Ambrogio Beccaria: “Sappiate che mi prenderò la rivincita.”

20 novembre, 2017
Ambrogio Beccaria: “Sappiate che mi prenderò la rivincita.”

18 giorni, 10 ore, 11 minuti e 05 secondi basta per capire che Ambrogio Beccaria ha la stoffa giusta.

Anche se il risultato è stato condizionato dalla rottura del bompresso, che ha costretto lo skipper ad uno stop a Mindelo, la performance di Bogi, come lo chiamano gli amici, è molto buona.

A bordo del suo Pogo 2 Alla Grande Ambeco, lo abbiamo visto navigare con una precisione e una tecnica che lo ha fatto entrare nel gruppo dei fortissimi.

Anche dopo lo stop di Capo Verde, è comunque rientrato in regata mantenendo medie nelle 24 ore di tutto rispetto.

Cosa avrebbe fatto se non avesse anche avuto il problema al timone??

“Tre giorni dopo il pit-stop a Capo Verde ho avuto problemi al timone sinistro, che non si è rotto per fortuna, ma l’impatto con un oggetto galleggiante ha provocato una delaminazione tra lo specchio di poppa e lo scafo, che faceva una piccola via d’acqua. A quel punto ormai ero troppo lontano per tornare a Capo Verde e lì ho avuto paura di non arrivare in fondo. Nei giorni successivi i timoni sono induriti molto e non ho messo lo spi per vedere se la delaminazione peggiorava. E’ stato un momento molto stressante.

Tutta la settimana dopo Capo Verde sono stato molto conservativo, la regata l’avevo proprio messa in un angolino. La seconda settimana invece ho visto che reggeva e ho iniziato a spingere di più e a fare un po’ di strategia. Ho fatto forse qualche errore nell’approccio alle isole stando troppo a Sud, ma nel complesso sono contento perché nonostante tutto ho guadagnato parecchie posizioni dal pit stop in avanti. Sono stato un po’ sfortunato, ma i primi 4 giorni, dalle Canarie a Capo Verde, ho fatto 850 miglia con lo spi grande e lì la velocità era impressionante!! Il lavoro fatto con Giovanni Sanfelice di North Sails si vedeva. Rispetto agli altri pogo 2 avevo una velocità incredibile, sono a arrivato al cancello di Capo Verde con 30 miglia di vantaggio sugli altri pogo 2. Poi mi sono accorto che avevo rotto il bompresso e ho dovuto trovare il coraggio di tornare indietro. Non potevo andare in giro con il bompresso rotto o “scocciato”. Non è stato facile.

Poi però una volta riparato tutto ho capito che la regata era andata ma c’era ancora tutta l’avventura da vivere e così è stato! Peccato per i danni al timone che invece più che avventura hanno trasformato tutto in un film dell’orrore!”

Ambrogio è tra i nuovi volti della classe Mini 6.50 e comunque sia andata questa Mini Transat, per noi che lo abbiamo seguito e lo conosciamo, è andata ALLA GRANDE.

Ha promesso di tornare, e noi ne siamo felici.

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