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Giancarlo Pedote porta in Italia lo "Scow"
di Raison
30 Gen 2012 - di: Stefano Paltrinieri
"Habemus Scow" !
Il 2012 inizia che meglio non si potrebbe per la Classemini
Italia. Si è riprodotto un film che avevamo già
visto, quando l'italo-spagnolo Oliva aveva acquistato
il Lombard vincitore della Transat 2007.
Questa volta però la barca è "nientepopodimeno"
quella che ha sconvolto il mondo della vela l'anno scorso
e sulla quale non potrei aggiungere altro… e, con tutta
la simpatia possibile per il simpaticissimo Oliva, in
questo caso lo skipper è di un altro pianeta,
di quelli con un pedigree 650 pesante… anzi pesantissimo.
Giusto nel momento in cui Caracci prevedibilmente abdica
dai 650, questa notizia giunge inaspettata e graditissima.
Il vuoto poteva rivelarsi incolmabile e deleterio ed
invece eccoci a sognare in grande.
La militanza di Giancarlo Pedote sui Mini viene da lontano.
Ricordiamo che nel 2004 charterizzò con modestia
il mini più pacioso che sia stato mai concepito,
un Naus e con quello iniziò la gavetta alla Roma
x2 ed ai Cetacei.
Sportivo di razza com'era, animato dalla giusta ambizione
e con un retroterra velico di tutto rispetto, non poteva
certo accontentarsi e nel 2007 ce lo ritroviamo a La
Rochelle, con gli occhi infiammati dalla voglia di fare
a sportellate nelle prime posizioni, cercando una barca
all''altezza.
Riesce a procurarsi uno sponsor, acquista il P2 di Marin,
quarto in quell'edizione e dopo due anni di crescita
tecnica vorticosa e numerose vittorie in Mediterraneo
stampa il medesimo risultato a Bahia, la migliore classifica
mai conseguita da un connazionale.
Il racconto della sua lotta a coltello con il fenomeno
Macaire nelle ultime estenuanti giornate della Transat
è quanto di più coinvolgente mi sia capitato
di leggere in campo velico.
A detta di uno che se ne intende di allenamento specifico
come Caracci, Giancarlo è dotato di una fisicità
e di una resistenza fuori dal comune. Non per nulla
le sue vittorie sono sempre maturate negli ultimi giorni
di regata, quando tutti sono, per dirla come i francesi
"dans le rouge".
Anche nel training non si risparmia e se in piscina
gli capita nella corsia accanto uno della nazionale
di Triathlon in vena di ripetute, il toscano lo molla
solo a braccia e testa intossicate dalla fatica più
lancinante.
La sua capacità di avvicinarsi con modestia a
chi reputa in quel momento più competente di
lui su di un argomento specifico, ed assorbirne come
una spugna le esperienze è proverbiale.
Lo ricordo al Briefing di sicurezza prima della Azzorre
2008. Il nostro francese non era proprio impeccabile
e qualche particolare ci era sfuggito.
A me poteva, in fondo, bastare quello che avevo capito
ma a Giancarlo no. Placcò all'uscita l'ormai
stanco relatore e gli impose un mini riassunto, discutendo
per bene i punti meno chiari. Gli ammirai la determinazione
e capii benissimo che per lui quella era la via maestra
nell'approccio ad ogni aspetto del complesso navigare
in solitario in Mini. Ne ebbi la conferma quando passò
poi sei mesi in Spagna, alla corte di Alex Pella.
A differenza di Caracci ed Apolloni, i nostri ministi
più grandi, Giancarlo gode del privilegio di
potersi dedicare al suo progetto "full immersion",
col supporto di uno sponsor all'altezza delle sue ambizioni.
Un 'altro vantaggio è che ha corso due stagioni
in Figarò… e quello è un'ambiente dove
il livello tecnico è semplicemente mostruoso,
un pò come per le maratone in Kenia, dove puoi
correre i 42 km. in due ore e quattro e non partire
per le Olimpiadi.
Lì Pedote è rimasto nel gruppo, ma siamo
sicuri che vi avrà acquisito mentalità,
meccanismi ed abilità che gli saranno utilissimi
da noi.
Come sua abitudine si è per di più aggiudicata
la piena e prolungata collaborazione di Raison, un vero
asso nella manica!
La scommessa è comunque di quelle coraggiose.
Lo Scow è barca che ha vinto il massimo ed ogni
altro risultato che non sia il primo posto potrebbe
suonare come una retrocessione.
Il nuovo-vecchio percorso della Transat con le sue prevedibili
lunghe impoppate, a detta di molti, potrebbe spuntare
un pò le ali al tondolone.
A Pedote le scommese piacciono pesanti e siamo sicuri
che non risparmierà una goccia delle sue energie
per dare il massimo…. Buon divertimento a tutti!
Il Nuovo percorso di Qualifica
I numerosi ritiri avvenuti nell'ultima Transat da parte
dei concorrenti del Med ha, a torto o a ragione, indotto
la Classe Francese a prendere in considerazione l'ipotesi
che il nostro Percorso di Qualifica fosse troppo costiero.
Ha nominato quindi una commissione che, in accordo con
una corrispondente italiana, ha varato il nuovo percorso,
di impronta più alturiera.
Per chi lo corresse in senso antiorario si produrrebbe
in: Porquerolles - Minorca - la Sardegna - il canale
di Piombino - la Gorgona.
Le novità più importanti,oltre l'ovvia
assenza della parte costiera spagnola, sono la mancanza
della odiosa Boa del Golfo del Leone, per 10 anni spauracchio
dei candidati,e di conseguenza, dell'avvicinamento a
Cap Creus, altro punto di cui nessuno sentirà
la mancanza.
La Classe Italiana avrebbe auspicato la Capraia, al
posto del trafficato Canale e della volubile Gorgona…
ma tant'è!
Certo che la doppia attraversata del Golfo andrà
modulata dopo un'attenta analisi meteo. Partire da Porquerolles
o da Minorca col meteo in deterioramento veloce potrebbe
significare affrontare un mare di forza eccessiva per
le nostre barchette. Teulada può diventare una
piccola Horn col NW serio, tutt'altro che raro.
D'altra parte dopo la durissima edizione 2011 della
Transat si è capito che trattasi di sport estremo
e non mi pare sconveniente obbligare chi dovrà
affrontare un simile cimento ad una preparazione ugualmente
al limite.
Ministi nel mondo.
E' partita la Transquadrà, la Transat en solo
o double per gli over 40.
Tra i 106 (!!!) partenti vediamo con piacere la presenza
di Andrea Caracci. Finalmente il milanese non dovrà
misurarsi con budget limitati e le costose alchimie
dei proto ma, praticamente in monotipia, potrà
mettere sul piatto tutta la sua classe. Buon divertimento
Andrea, te lo sarai meritato...
Anche gli indimenicati Massimo Ruffini ed Andrea Gancia,
gloriosissimi Ministi dei favolosi anni 90,sono della
partita su di un altro Sun Fast 3200 e, a ben vedere,
anche Alois Maurizi ha corso un GPI nel 2008... Buon
vento agli inossidabili master!
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