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Parte il 2012... tante le novita' in arrivo.
03 Gen 2012 - di: Stefano Paltrinieri
Gli appassionati di regate oceaniche con qualche capello
bianco in testa non potranno non ricordare un finale
di gara che, coi suoi contorni mitici, li ha fatti sognare
dilatando a dismisura la loro passione.
Correva il 1979 ed a Lorient si esaurivano le ultima
battute di una regata lunghissima: la Lorient-Bermuda
-Lorient.
Dopo 6000 miglia e quasi un mese di regata il Dream
Team composto da "Monumento" Eric Tabarly
e dal suo delfino, giovanissimo ma già illustre,
Marc Pajot conduceva sull'ultima genialata dell'immenso
bretone, il caracollante Paul Ricard, un tri a Foil
!
Il vento calava, di spi leggeri a bordo non ce n'erano
più ed a questo gioco si assisteva all'implacabile
recupero di un tri più leggero ed invelato.
Fortuna volle che l'arrivo avvenne all'ora di cena e
venne quindi trasmesso in diretta sul telegiornale della
sera.
Milioni di Francesi poterono assistere al drammatico
sorpasso di VSD, che si aggiudicò la prova con
pochi minuti di vantaggio.
Ed allora direte? Che centrano i Mini?
Più di quanto credete, dal momento che VSD era
condotto da Eugene Riguidel e da...Gilles GAHINET, il
papà di Gwenolè, recente vincitore tra
i Serie a Bahia.
Purtroppo papà Gilles non riuscì a trasmettere
la sua eperienza al moccioso, dato che venne a mancare
prematuramente.
Ad ogni modo buon sangue non ha mentito ed il 27enne
di Lorient, dopo la laurea in architettura navale e
tre anni di pratica nel "sancta sanctorum"
degli studi di progettazione, VP-LP, ha mollato tutto
per organizzare la sua Transat, ed in solo SETTE mesi
di full immersion ha toccato il cielo, da cui Gilles
lo osserverà con legittimo orgoglio.
Davvero una bella fiaba!
E si torna ai Caraibi!
E rieccoci coi capelli bianchi in testa! Quanti ricordi....
Dai gente... la Mini Transat è nata per arrivare
ai Caraibi.
E' lì che ce la mandò Bob Salmon nel 77,
è lì che la logica marina deve spingere
barchette di 6.50 ed è lì che ci è
arrivata per 22 anni.
Credo che una bella risciacquata alla bacinella ridarà
nuova linfa al parterre dei sognatori. Si torna all'antico
per guardare avanti: bravi i cugini… Ben fatta!
Piuttosto sono curioso di vedere con sapranno gestire
l'evento nel porto di partenza: Douarnenez.
Come spettatore o protagonista ho vissuto in prima persona
le edizioni di Brest, Concarneau e la Rochelle. I tre
MiniFastnet che mi trovo sul groppone fanno si che l'Iroise
non abbia quasi segreti per me. Mi permetto quindi di
fare un paragone.
In effetti Douarn non ha la magniloquenza delle altre
tre località. La cittadina è infinitamente
più tranquilla, direi sonnolenta, l'area tecnica
è striminzita, aleatori i collegamenti con aereoporti
e stazioni e mi chiedo dove potranno ormeggiare più
di 80 imbarcazioni non in tripla fila come avviene ora...
Di contro i volontari, tutti pensionati del luogo, sono
di una simpatia e di una efficienza ineguagliabile,
il Circolo è estremamente accogliente ed i centri
per il vettovagliamento vicini al porto. Sono sicuro
che andrà benissimo.
Già rullano i tamburi per le regate del 2012.
La Classe Italiana ha riproposto un menù che,
per nostra fortuna, sta diventando un classico per gli
appassionati.
L'Arci aprirà le danze Mediterranee già
a fine Marzo, seguiranno due perle come il GPI e la
Sanremo Mini Solo. Doppia corta, Doppia lunga e Solitaria...
ce n'è veramente per vellicare tutti i palati
e fornire ogni tipo di esperienza a chi vuole consolidare
le proprie capacità ed a chi le sta invece costruendo.
Si sarebbe voluto organizzare una seconda regata "en
solo" a Settembre ma la Classe Francese ha fatto
pollice verso, notando la contemporaneità logistica
con la prova organizzata a La Grand Motte a fine agosto,
di cui salutiamo con gioia il ritorno con le classiche
autunnali spagnole. Bene lo stesso!
Gli armatori che vorranno e sapranno organizzarsi potranno
usufruire di una stagione lunghissima.
Dopo le Transat avviene come negli anni post-olimpici:
si volta pagina e si guarda al futuro con schemi rinnovati.Dopo
tre anni di immobilismo progettuale la categoria dei
Serie dà robusti segnali di rinnovamento.
Ci vorrà ancora un bel pò per scardinare
la dittatura dell'imperiale Pogo2 ma qualcuno ci sta
lavorando.
Classe Mini ha inviato Sebastien Stephand in Argentina
per verificare la corrispondenza ai parametri della
Guida per l'RG650, lo Studio Lombard è in dirittura
con l'Argo 650 ed i Nacira di nuova e più leggera
costruzione vanno come le noccioline...
Il bello è che anche da noi le acque si muovono.
Il cantiere Nautica Sicilia ha acquistato gli stampi
del Twister, iniziando la costruzione di un modello
che, se fossero presi in conto tutti i Twister naviganti
fino ad oggi, sarebbe già il sesto del lotto
(ne occorrono 10 per lo Status) ed in Adriatico si intenderebbe
lanciare il Walkabout 650, costruito in Epoxy. Se son
rose...
Ministi nel mondo:
il neozelandese Conrad Coleman e l'indimenticato Hugo
Ramon (tre Transat a soli 25 anni) non hanno fatto in
tempo a scendere dai 650 che ce li ritroviamo protagonisti
nel GOR, il giro del mondo a tappe per i 40 piedi!
Il primo ha coronato il sogno di una vita, aggiudicandosi
la seconda tappa, che finiva proprio a casa sua, ad
Aukland, dove da piccolo assisteva agli arrivi di Steilager
e Fischer and Peikel durante la Whitbread, il secondo
è co-skipper dell'italiano Marco Nannini.
La scuola sulle piccolette vi è servita eh?
Ancora più stupefacente la parabola di Christophe
Lagrange, che ricordiamo al GPI 2008 sul suo TipTop.
Christophe partirà con altri 22 transalpini alla
Rame Guyane, cioè l'Atlantico A REMI !
Se non son matti non li vogliamo !
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