Lunedi 26 Luglio 2010
Parrebbe quasi che l'arrivo trionfale di Alessandro
Di Benedetto sia stato concepito nei suoi effetti
mediatici da un genio della comunicazione.
Pensateci: è partito per il Giro del Mondo
su di un 650, ed è arrivato... giusto giusto
pochi giorni prima della partenza dell'evento clou
della stagione Mini 2010, la Les Sables-Acores, con
tutto il circo organizzativo e mediatico già
perfettamente oliato e funzionante, pronto ad accoglierlo
come meritava. Fantastico, da fiaba!
Inchiniamoci davanti all'immensità della sua
prova. D'ora in avanti navigare sui Mini non sarà
più come prima. La sua grandezza ci sarà
da monito e sprone durante tutti i momenti duri che
ci prenderanno alla gola nel corso delle nostre navigazioni.
Onde, disagi, perturbazioni... tutto sarà relativizzato
dal filtro del paragone con quello che lui ha affrontato
e superato brillantemente.
Grazie Alessandro… complimenti vivissimi ed ora speriamo
tutti in un libro bello esauriente... ne siamo avidi.
Dopo un'impresa all'epilogo, se ne apre un'altra,
meno titanica ma dai fortissimi contenuti agonistici:
la Les Sables-Acores.
Vi confesso che non ne scrivo volentierissimo. Forse
vi ricordate che anch'io avrei dovuto essere in questi
giorni sui pontoni della Vendée, in quanto
iscritto fino ad Aprile.
Motivi tecnici mi hanno indotto alla rinuncia ma la
delusione brucia ancora...
Ad ogni modo stringo i denti e, sbirciando l'elenco
dei partenti, noto che sono meno di 40 gli iscritti
con un numero prevalente di Proto, ed è un'altra
novità.
Certo, la crisi ci avrà messo del suo, ma pensiamo
che la disastrosa edizione del 2008 abbia indotto
a qualche riflessione pessimistica molti dei papabili
alla partenza.
Parlando con alcuni Ministi che hanno terminato sia
la Azzorre che la Transat 650 ho ricevuto la conferma
sul fatto che la prima, anche se più corta,
può diventare molto più dura e pericolosa
della seconda.
In fin dei conti ti ritrovi a girare per due volte
nel Biscaglia e dintorni ed anche Di Benedetto, nelle
sue ultime centinaia di miglia ha affrontato "onde
di sei metri e mare tutto bianco" ed era proprio
lì, pochi giorni fa...
Non sappiano a tutt'oggi se Gesi sarà della
partita ma, dal punto di vista del "tifo"
noi italiani dovremmo essere comunque a posto.
Partirà infatti quello che, a mio giudizio,
e non ci vuole molto a pensarlo, è stato il
migliore Minista italiano di sempre e, temo, che lo
rimarrà ancora a lungo: Andrea Caracci.
Prima di partire mi ha detto di puntare ad una posizione
tra il quinto ed il decimo.
E' evidente che le scoppole subite nelle ultime due
edizioni della Transat hanno ammorbidito la sua guasconeria
originaria, ma a noi piace pensare che si tratti solo
di pretattica e che Andrea ci riservi qualche bella
sorpresa.
Piuttosto, fa un pò specie leggere sul suo
sito che deve effettuare ancora molti lavori sulla
barca, di fronte ad avversari che da Aprile non fanno
altro che allenarsi, gareggiare e girarsi i pollici...
ma Andrea è forte e la barca non è inferiore
a nessun'altra,quindi...
Ed Andrea Pendibene? Non si è lasciato sfuggire
neppure la Mini Max arricchendo, con l'aiuto del co-skipper
Apolloni, un ruolino di marcia 2010 che definire sontuoso
è poco.
Arci, GPI, Hexis, Mini Max le ha vinte, ed è
finito secondo alla Mini Golfe ed alla SMS...che dire
di più?
A questo punto crediamo che sia lui il primo a desiderare
il cimento con concorrenti di un'altra realtà
agonistica e ci riferiamo agli Atlantici.
In Med lui e Fermin sul proto Boreal hanno fatto terra
bruciata ed ora, in funzioneTransat 2011, un bello
speed test con altri papabili giungerebbe graditissimo.
Forse le regate spagnole autunnali potrebbero fare
al caso. Ricordiamo che nel 2008 "calarono"
nel Grand Blue per rifinire la preparazione Ruyant,
Rogues, Avram. Ci auguriamo che accada qualcosa di
simile anche quest'anno.
Per intanto si è iscritto alla Barcellona il
vincitore del GPI, Etienne David, che, avendo già
corso parecchio anche al Nord, costituirà per
Fermin un buon test. Speriamo che accada qualcosa
del genere anche tra i Serie, così da fare
affrontare l'inverno ad Andrea con qualche certezza
in più.
Guillaume Rottée non mi ha ancora risposto
ma, considerato che è allenatore di Figarò
e che la Solitaire sta per partire, la cosa non mi
ha stupito più di tanto.
Mi permetto quindi di riassumere ciò che mi
aveva a suo tempo comunicato Roberto Pendibene a proposito
del CEM.
Soddisfatti per l'esperienza avuta con Andrea intenterebbero
creare un gruppo di almeno 5-6 ministi da allenare
per tutto l'autunno e l'inverno a la Grand Motte per
un cifra annuale che dovrebbe aggirarsi sui 2500 euro.
Il bello è che si prevede un trasferimento
primaverile a Lorient per affinare la preparazione
a contatto coi membri dell'AOS, il centro Mini di
lassù, col corollario della partecipazione
alle solitarie Atlantiche 2011.
Mica male eh? Avessi qualche anno una moglie e tre
figli in meno...
Savona, Campionati Italiani Mini 650 1997. Ricordo
un ragazzo dai lunghi capelli biondi, non proprio
una silouette da fotomodello, che, insieme al suo
equipaggio, aveva vinto la selezione per partecipare
ai campionati sul TéSalt messo a disposizione
della Classe da Cesare Bressan.
Quel ragazzo era Beppe Facco che, da allora, non avrebbe
più lasciato il mondo dei Mini, gareggiando
sui suoi Cocò, Super Calin e Zero ma, soprattutto,
ricoprendo a lungo la carica di segretario della Classe.
Ora Beppe ha ritenuto che la sua parabola di armatore
sia giunta alla fine ed ha messo la barca in vendita.
Quello che ci auguriamo tutti è che possa cambiare
idea... per ora gli porgiamo tantissimi ringraziamenti
per quello che ha fatto per Classemini Italia, sperando
che rimanga in ogni modo a contatto col nostro mondo
di fuoriditesta... sappiamo che, alla lunga, gli mancheremmo
troppo!
Marco Nannini ha vinto la Round The Britain per i
40 piedi. Nel leggere la notizia sono trasalito scoprendo
il nome del suo co-skipper: Paul Peggs.
Che ricordi! Anche Paul era partito nella "mia
" MiniTransat, quella del '99 ed anche lui era
"ruzzolato" a Finisterre.
La differenza era che che si trovava ben più
al largo di me, circa 80 miglia, e che l'elicottero
arrivava sempre in zona a corto di carburante per
prolungare le ricerche.
Per questo passò sedici ore sulla chiglia,
con tutta una notte di mezzo... pensando a questo
dettaglio mi sono sempre consolato nel corso di questi
anni!
Constato con piacere che neppure a lui la batosta
ha fatto passare la voglia di regatare al largo.
Giancarlo Pedote ce l'ha fatta!
Dopo qualche mese di riflessioni ha fatto la scelta
più coraggiosa, qualificante e difficile: i
Figarò.
Nessuno più di lui conosce le asprezze agonistiche
di quella Classe ma noi crediamo di conoscere lui
e la sua risolutezza abbastanza bene per ritenere
che il suo quarto posto alla Transat avrà un
degno seguito anche lì, anche se modulato coi
giusti e progresivi tempi tecnici.
Dopo Bianchetti, D'Alì ed una altro skipper
di cui purtroppo non ricordo il nome, Giancarlo è
solo il quarto Italiano che corre in questa classe
regina per i solitari. In bocca al lupo!
Credo che a questo punto della stagione si possa
fare un primo bilancio tecnico.
In sintesi: gli armatori di P2 possono dormire sonni
tranquilli in merito al mantenimento del valore della
loro barca.
Se le ariette delle prime regate, Demi Clè
e Select, avevano sottolineato le buone performance
dei D2, il ritorno del vento al Mini Pavois ed al
Mini Fastnet ha riproposto con veemenza la predominanza
del Finot targato 2003.
Se nella bolina della Manica qualche D2 si è
comunque ben distinto, con l'entrare delle andature
più larghe il divario si è riaperto
implacabilmente ed i Rolland si sono classificati
dal 13esimo al 15esimo posto, più gli altri
dietro!
Ed i Nacira? Ancora non pervenuti.
Belli, originali, avveniristici, fanno la gioia degli
occhi in banchina ma arrivare tra i primi, a quanto
pare, è tutta un'altra storia.
Quanto agli altri modelli che avrebbero dovuto debuttare
in corsa nel 2010, Gecko, Ecko ancora una volta si
dimostra che tra il dire ed il fare...
Il Diario va in vacanza.
Agosto lo passerò sul Garda a fare la conoscenza
con un certo mini rosso-arancio... Non ho il portatile
e quindi non potrò seguire le Azzorre.
Vi invito a seguire il sito ufficiale della regata
e anche quello di Caracci.
Buone ferie!