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Collegati
Gli approfondimenti, e
le discussioni sui forum moderati da Leo Voorneveld. e
Stefano Paltrinieri |
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REGATE ITALIANE 2010 - BANDI
E ISCRIZIONI
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REGATA
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DATA
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BANDO
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ISCRIZIONE
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Arcipelago 6.50
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26/28 Mar
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Gran Prix d'Italia
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17/24 Apr
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Sanremo Mini Solo
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13/15 Mag
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Lunedi 1 Febbraio 2010
A leggere sulla rubrica degli annunci di vendita
la quantità di Mini che stanno per essere ceduti
ci sarebbe stato da preoccuparsi.
Confrontatela con la classifica dell'ultima Transat
e vi accorgereste di quanto si starebbe apparentemente
impoverendo il parterre dei concorrenti per l'anno
in corso: parrebbe che tutti siano presi dalla frenesia
di liberarsi del loro minibolide.
Poi ti accorgi che la vita continua, che la passione
scorre tuttora generosa nei cuori di nuovi adepti
e che si tratta solo di un fisiologico cambio generazionale.
Ad ore saranno pubblicate le prime liste dei pre-iscritti
alle regate 2010 ma già la lettura di quelli
candidati alla Les Sables Acores fornisce buoni spunti
di riflessione.
Il nocciolo di quelli che leggeremo quasi sempre ai
primi posti nelle regate dei prossimi due anni si
sta delineando.
Reichers - "Topolone" Jorghen dopo
la vittoria alla Transgascogne, alla Transat aveva
quasi perso la barca, imbarcando acqua in un frangente
prima di Finisterre. Ben supportato da uno sponsor
generoso ed ambizioso ha ripreso il cammino sul Bertrand
753.
Boidevezi - Settimo alla Transat, giovanissimo,
anche lui cavalca un Bertrand (719) e l'esperienza
del 2009 gli ha caricato a mille le batterie e la
carica agonistica.
Normand - Come anticipato in un precedente
Diario il ventiduenne Thomas sta ultimando il Manuard
787. Come non dargli fiducia?
Thibault - Reinhart, seppur assai giovane,
sono anni che macina miglia sui Mini. Lo ricordiamo
già alla Mini Max 2006 co-skipper su quella
bara galleggiante che era Tatamì.
Nel 2007 termina la Transat 17esimo Serie su di un
Dingo 1, che tiene fino all'anno scorso, terminando
al secondo posto un Map che aveva dominato fino all'ultima
boa. Ora passa alla categoria superiore varando un
791 di cui non conosciamo il progettista.
Rogues - Sebastian era stato costretto a rientrare
a La Rochelle per una collisione pochi minuti dopo
il via della Transat. Ripartito in grave ritardo ha
comunque onorevolmente terminato a Bahia in ottava
posizione.
Ora si arma del Lombard 716 che Schipman ha portato
sul podio pochi mesi fa. Che bella accoppiata!
Tra i Serie la situazione è, come sempre, di
più difficile interpretazione. Ancora non si
delineano i nuovi.
Lobato, Dalin, Apolloni, Bond, Pedote e compagnia
bella... rimane però Davy Beaudard, che, dopo
il ritiro prematuro in Galizia per l'acqua imbarcata
e la messa in vendita della barca, pare ci abbia ripensato.
Tornando alla Azzorre non mi pare che per noi Italiani
ci siano le premesse per una immediata ripetizione
dei fasti del 2009.
Sono per ora 30 i pre-iscritti e vi figura solo un
connazionale. Tra l'altro si tratta di un amatore
con pochi mezzi il cui solo obiettivo sarà
terminare la gara entro il tempo massimo.
Ricordiamo che nel 2008 furono ben 4 i connazionali
al via. Siamo convinti che da quella esperienza Apolloni,
Pedote e Mura trassero ottimi spunti per programmare
al meglio la Transat 2009.
Apolloni si affacciò per la prima volta ai
primi cinque posti della classifica, guadagnandone
in autostima, Pedote e Mura si ritirarono, unitamente
a Paltrinieri, ma compresero cosa mancava alla loro
preparazione ed ebbero il tempo di correggere il tiro.
Non dimentichiamo che su quel palcoscenico Lobato
e Dalin si spartirono le stesse piazze della Transat
e che i primi quattro assoluti del 2009 (Ruyant, Delesne,
che correva in serie, Schipman e Le Diraison) erano
alla partenza a Les Sables. Nessuno arrivò
alla fine... ma che lezione...
Probabilmente le frequentazioni ai centri di allenamento
si moltiplicheranno il prossimo inverno, che si configurerà
un pò come l'anno pre-olimpico per i candidati
alla 2011.
Al momento il solo Andrea Pendibene si è preso
la briga di iscriversi al CEM a la Grand Motte, conducendo
vita da eremita, tra allenamenti in mare, a secco
e briefing di tattica e meteo. Bravo!
Encomiabile, anche se meno strutturata, ci pare l'iniziativa
di alcuni armatori che, nella stessa sede, hanno organizzato
un centro informale "autogestito" che organizza
periodicamente uscite, regate in baia e non oltre
a stage teorici monotematici. Tra questi segnaliamo
l'armatore del D2 Malenkaia, Sergio Frattaruolo. Bravò
anche a lui!
Ed Il mostruoso Di Benedetto titilla la soglia dei
100 giorni di navigazione! Ormai ha l'Australia nel
mirino, ha superato senza danno un rovesciamento,
e risale un pò a Nord per sfuggire ad una sequenza
ininterrotta di depressioni.
Chi, come tutti noi, conosce la soglia di vivibilità
di un Minitransat non può che esserne enormemete
ammirato e stupito. Di Benedetto si è astutamente
attrezzato di una cellula di sopravvivenza a poppa....ma
a noi non la si da a bere: sempre di un 650 si tratta!!
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