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Diario
di Bordo
07 Maggio 2012 - di: Stefano
Paltrinieri
Saranno circa una ventina i partecipanti alla SMS 2012
e di questi quasi la metà sono stranieri.
In considerazione degli attuali chiari di luna etenendo
conto che stiamo parlando di una solitaria, si tratta
di un numero raguardevole.
Se correre in Mini 650 non è cosa per tutti i
palati, ancora più selettivo è farlo "en
solo" ed è chiaro che in questo esercizio
da marinai e sportivi sperimentati non si possano immaginare
i numeri di una Centomiglia del Garda o di una Millevele,
soprattutto in Italia, paese dalle tradizioni esiline
in materia.
Notiamo che, tra i Serie, saranno rappresentati tutti
i modelli esistenti, Nacira e Mistral a parte.
P1, P2, Super Calin, Ginto, Dingo 1 e 2, Tip Top, Zero,Naus...
davvero una tavolozza che divertirà gli appassionati.
Prendete nota dei loro numeri di riferimento sul sito
della regata e gustatevi lo svolgersi delle tracce.
I primi due del GPI, Braud e Bona, rinnoveranno il loro
duello ma nessuno potrà giurare che il suo vincitore
taglierà per primo il traguardo, tanto è
livellato lo standard dei partecipanti.
Anche nei Proto Zambelli e Thibon non si risparmerenno
fendenti, come nella più lunga regata in doppio,
ma questa volta, Michele per vincere la terza regata
consecutiva in Proto, dopo l'Arci ed il GPI, dovrà
vedersela con una vecchia conoscenza... il 431 che corre
sotto bandiera spagnola non è altro che l'indimenticato
Speedy Bonsay sul quale Caracci ci ha fatto tanto sognare
e soffrire.
Il neo armatore è un antico praticante di Finn,
il mezzo non si discute quindi... anche qui buon divertimento!
Mentre il nostro Med ci garantiva due regate bellissime
ed avvincenti, lassù non si sono certo annoiati,
con una Demi Clè ed una Pornichet dalle tinte
forti e spunti tecnici di assoluto interesse.
Vediamo di svilupparne qualcuno.
Piano piano, ed era inevitabile che prima o poi sarebbe
accaduto, il regno incontrastato del Pogo 2 si sta sgretolando.
Nelle condizioni variabili dalle bavette ai 30 nodi
della Demi Cle i primi tre Serie sono stati tre Nacira.
Il segnale è bello forte e chiaro ed è
un trend confermato dall'elevato numero di nuovi numeri
velici di quel modello dal carattere fortissimo.
Ha vinto la ragazzina svizzera, Justine Mettraux che
qualche mese fa avevo avuto il fiuto di segnalare per
la accuratezza della sua preparazione.
Chiaro che avere a bordo Etienne David aiuta parecchio,
ma credo che la biondina ci abbia messo molto anche
del suo.
Per noi la bella notizia è che Giancarlo Pedote
ha debuttato con uno splendido terzo posto sullo Scow
di recente acquisto.
Personalmente eravamo preoccupati del fatto che il ritiro
di Caracci ci avrebbe per sempre estraniato dai primi
posti assoluti nelle regate Mini.
Ringraziamo il toscano per avere stornato questo pericolo
e per come alimenterà il nostro gusto di seguire
il mondo 650 nei prossimi due anni. Ci voleva proprio!
Notiamo che anche dopo la Transat molti armatori di
Proto non hanno venduto.
Cappellier, Kolacek, Boidevezi, Roux sono ancora della
partita.
Hanno invece cambiato fantino il Finot 667 che vinse
la Transat 2009 ed il Lombard, ex Rogues, 712.
I nuovi armatori sono dei 23enni lupacchiotti francesi
che impareremo a conoscere ben presto.
L'altro Manuard 784 che Normand portò al secondo
posto a Bahia l'anno scorso, è ora nelle mani,
non so ancora quanto all'altezza, dell'estone Jannus
Tamme... praticamente un Carneade.
Diamogli il tempo per ambientarsi...
Ricordate Castelnerac? Nel 2007 fece gridare al miracolo
arrivando 11esimo sul suo P1 alla Transat.
Dopo due anni si ripresentò al via su uno dei
più bei P2 mai costruiti, il 514, per di più
attrezzato, prima che il regolamento lo proibisse, con
la nuova tecnologia HR di NKE.
Proprio vero che il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi...
ed il povero, strafavorito, Bertrand incappò
in mille guai ed uscì dai primi 20. Ora è
allenatore a Lorient e, dopo una pausa in Figarò,
torna ai 650 sul Finot 621 che ricordiamo vincitore
del primo GPI, quello del 2007.
Un fatto è però certo: in questa congiuntura
economica la classe Proto è in affanno.
Ogni regata non riesce ad allineare al via più
di una dozzina di partenti e gli annunci di vendita
di questa categoria sono decine.
I prezzi stanno scendendo e mi sa che tra non molto
converrà ai debuttanti attrezzarsi con qualche
Proto di non primissimo pelo piuttosto che con un, per
quanto si voglia economico, Serie.
La Pornichet ha ribadito con vigore la sua fama di regata
selettiva.
57 i partenti e solo 17 gli arrivati !
La bolina iniziale al limite della praticabilità
ha scremato con brutalità il gruppo ed in questo
gioco al massacro siamo orgogliosi di quello che hanno
saputo fare due italiani.
Pedote si è trovato nelle condizioni peggiori
per domare il suo difficilissimo gioiello, ha avuto
noie alle vele e malgrado tutto cio' ha terminato quinto.
L'altra notizia è il ritorno imperiale di Luca
Del Zozzo.
Dopo la pur soddisfacente Transat 2009, il romagnolo
si era defilato.
Ora ha ripreso un P2 ,si è riaccostato quatto
quatto al centro di allenameto di Pornichet ed alla
prima regata da gente dura e sperimentata mette sul
piatto il suo valore con un probante ottavo posto. Altro
ossigeno per noi che, dopo una Transat 2011 di Eroi
sfortunati, abbiamo tanto bisogno di una nidiata di
Atleti.
Dopo una Demi Cle in sordina continua il momento non
favorevole di Pendibene, costretto al ritiro da noie
al fiocco. Forza Andrea che la stagione è appena
cominciata!
Tra i Proto ha dato una bella verniciata di internazionalità
alla prova il ceco Kolacek che alla terza stagione di
Mini dà prova della raggiunta maturità.
Il secondo, dal nome altisonante, è il primo
Serie a Bahia, Gahinet sul Lombard a prua potente 800.
Devo ancora capire di chi è la barca, dato che
alla Demi Clè Gwenolè ha vinto in coppia
con Rioux, il quale è timoniere titolare iscritto
al MAP! Ad ogni modo ,qualunque sia lo skipper,è
sicuro che Festival des Pains lo vedremo sempre nei
posti che contano...
Tra i Serie Aymeric Belloir sul suo Nacira sta costruendo
la sua vendetta.
Sempre tra i primissimi in ogni regata del 2011, vincitore
sontuoso alla Transgascogne, si vide proibire la partenza
alla Transat per mancanza di miglia qualificative.
Ha masticato amaro tutto l'inverno ed ha debuttato nel
ventone con un primo posto che sa tanto di pugno sul
tavolo. Bravo!
Ammetto di avere un debole per questo velista avendone
intuito il lato umano squisito.
L'anno scorso dovetti abbandonare la Transgascogne ancora
prima di partire per una collisione nel prologo.
Il giorno seguente al crack, mentre osservavo assente
e malinconico il brulicare dei pontoni nella partenza
imminente, Aymeric, con tutto quello che doveva avere
in mente a poche decine di minuti da una solitaria atlantica,
ebbe la delicatezza di venire a consolare ed a salutare
me, perfetto sconosciuto.
Come non fare il tifo per lui?
Ed ora inizia la sarabanda dell'estremo Nord.
La Trinitè-Plymouth, UK Solent, UK Fastnet, MAP,
MINI Fastnet... 40 giorni al vetriolo che vedranno i
Mini attraversare la Manica come in un Flipper...
Al momento pare che solo Pendibene e Pedote alzeranno
i nostri colori ma ci sarà comunque molto da
seguire.
Una ghiotta primizia, tanto per gradire: in Inghilterra
debutterà l'RG650, il serie Argentino tanto atteso.
Correrà, ovviamente, ancora tra i Proto ma al
timone ci sarà Guillaume Rottee, l'allenatore
del CEM che abbiamo visto vincere col Pendi l'Arci 2011.
Occhio all'816 !
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